"SIMONE VITALE" 

LA VITA

       Lo sport attivo e la disponibilità nell’aiutare il prossimo sono stati i punti focali della breve ma intensa vita di Simone. Essere sportivo significa svolgere una disciplina sportiva con passione e sacrificio ma senza esasperazione, essere altruista vuol dire mettersi a disposizione di che si trova in difficoltà.

       Simone si era avvicinato allo sport da ragazzo, comprendendone in poco tempo quanto siano essenziali il rispetto delle regole e degli avversari. Tifoso della Salernitana, con la giusta dose di rammarico dopo una sconfitta o una moderata soddisfazione in caso di vittoria, è stato immancabile spettatore delle partite casalinghe allo stadio Vestuti e in seguito all’Arechi, solo in sporadici casi in trasferta.

       Con analogo interesse ha seguito le squadre che rappresentavano Salerno in altre discipline sportive: hockey su pista, pallacanestro, pallamano, pallavolo. La pallanuoto, invece, è stato molto di più. Da spettatore della Rari Nantes Salerno ne è diventato protagonista. A 12 anni è entrato a far parte della società giallorosa. Un anno di nuoto per migliorare i fondamentali (la nuotata e la resistenza) prima della trafila dei campionati giovanili. Sino ad arrivare, a 16 anni, alla prima squadra.

       La Rari Nantes Salerno militava in A1 quando Simone debuttò contro il Volturno, una delle maggiori protagoniste del campionato. La chicca della giornata fu un gol segnato ad Attolico, il portiere della nazionale italiana. Al termine di quel campionato un’importante trasformazione tecnica: Simone smise di giocare da attaccante per diventare un prestante portiere. Cominciava il periodo dei maggiori sacrifici. Per non saltare gli allenamenti quotidiani, dalle 14 alle 16, Simone raggiungeva la piscina del Torrione appena uscito da scuola e rientrava a casa solo nel pomeriggio avanzato, per pranzare e studiare. Ancora una volta il suo cammino da pallanuotista si è incrociato quello del Volturno. Contro la squadra casertana infatti ha giocato per la prima volta da titolare ed è stato autore di numerose e determinanti parate.               

       L’amore per il prossimo è stato un sentimento che Simone ha sempre avuto, fortificandolo con l’attiva partecipazione all’Azione Cattolica. Per svolgere il servizio militare di leva fece domanda di far parte del corpo dei Vigili del Fuoco. Trascorse le prime settimane alla scuola dei Vigili del Fuoco a Roma, poi venne trasferito a Salerno. Partecipò a diverse situazioni d’emergenza, la più importante a Sarno per la tragica alluvione del maggio 1998. Furono giorni tristi ma intensi, con Simone sempre in prima linea per scavare tra macerie e detriti nella speranza di salvare vite umane. Dopo qualche giorno diventò solo una pietosa opera di recupero di persone decedute.

       Terminato il periodo di leva Simone divenne Vigile del Fuoco discontinuo, cioè entrò a far parte di quel gruppo di pompieri che vengono chiamati in servizio saltuariamente per particolari emergenze. A Simone capitò di andare altre volte a Sarno, quindi fece domanda per diventare Vigile del Fuoco effettivo. Ma il destino non gli ha dato la possibilità di completare il concorso.

Redatto e pubblicato il:

21/05/03

Ultimo aggiornamento il:

25/05/04